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Rodtang vs Nong-O: analisi e pronostico | ONE Grand Prix 2026

Rodtang e Nong-O si sfidano il 13 novembre 2026 a Bangkok. Analisi tecnica, ultimi risultati e possibili scenari del match al ONE Grand Prix di Muay Thai.

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Rodtang vs Nong-O: analisi e pronostico | ONE Grand Prix 2026

Rodtang vs Nong-O: il 13 novembre due leggende della Muay Thai si giocano tutto

Dopo il mancato incontro dello scorso anno, Rodtang e Nong-O si affronteranno finalmente al Lumpinee Stadium di Bangkok, nei quarti di finale del ONE Flyweight Muay Thai World Grand Prix. Due ex campioni del mondo, due stili differenti e una domanda: la pressione di Rodtang riuscirà a prevalere sulla tecnica e sull'esperienza di Nong-O?

Il 13 novembre 2026, sul ring del leggendario Lumpinee Stadium di Bangkok, andrà finalmente in scena uno degli incontri più attesi dagli appassionati di Muay Thai: Rodtang Jitmuangnon contro Nong-O Hama. Due nomi che, da soli, basterebbero a giustificare l'interesse per una serata di sport da combattimento, ma che in questo caso portano con sé anche una storia piuttosto particolare.

Da una parte Rodtang, soprannominato The Iron Man, uno dei fighter più spettacolari e popolari della Muay Thai moderna, capace di trasformare un combattimento in una battaglia a viso aperto. Un atleta che avanza continuamente, accetta gli scambi più duri e spesso sembra quasi sfidare gli avversari a colpirlo. Dall'altra Nong-O, veterano plurititolato che ha costruito una carriera straordinaria grazie a una tecnica raffinatissima, alla capacità di leggere gli avversari e a un arsenale di calci e contrattacchi che pochi hanno saputo neutralizzare.

Il match sarà valido per i quarti di finale del ONE Flyweight Muay Thai World Grand Prix 2026–2027, un torneo a otto partecipanti che riunisce alcuni dei migliori interpreti della categoria.

L'incontro non assegnerà direttamente il titolo mondiale, ma una vittoria consentirà di accedere alle semifinali e proseguire la corsa verso la cintura dei pesi mosca. Un titolo che Rodtang ha detenuto a lungo e che Nong-O, già campione mondiale ONE dei pesi gallo, vorrebbe conquistare per la prima volta nella nuova categoria.

E per due campioni reduci da periodi tutt'altro che semplici, potrebbe significare anche qualcosa di più.

Un incontro che doveva svolgersi già nel 2025

Rodtang e Nong-O avrebbero dovuto affrontarsi il 16 novembre 2025, in occasione di ONE 173, a Tokyo. All'epoca era in palio il titolo mondiale vacante dei pesi mosca di Muay Thai, ma il combattimento venne annullato alla vigilia dell'evento.

Rodtang, dopo aver regolarmente superato la pesata, aveva accusato un malessere che aveva reso necessario il trasferimento in ospedale per accertamenti. Nong-O, dal canto suo, non era riuscito a soddisfare i requisiti previsti dai controlli di peso e idratazione. Due problemi distinti che avevano costretto ONE Championship a rinviare una sfida già molto attesa.

A rendere particolare questo incontro, però, non sono soltanto i precedenti organizzativi.

Rodtang e Nong-O si conoscono da anni e hanno condiviso momenti di vita anche fuori dal ring. In un'intervista rilasciata a ONE Championship nell'ottobre 2025, Rodtang aveva parlato apertamente dell'ammirazione che nutre per il collega, che considera un modello sia come atleta sia come persona.

Non è dunque la classica rivalità costruita intorno a provocazioni, antipatie e dichiarazioni sopra le righe. Semmai il contrario: due professionisti che si rispettano profondamente, ma che per tre minuti alla volta, fino a un massimo di tre riprese, dovranno mettere da parte ogni amicizia.

E questo, francamente, rende il confronto ancora più interessante.

Rodtang cerca riscatto dopo la sconfitta con Takeru

L'immagine che molti appassionati conservano di Rodtang è quella del combattente indistruttibile, capace di incassare colpi durissimi senza indietreggiare, spesso con un sorriso quasi beffardo rivolto all'avversario.

È un'immagine che lo ha reso famoso in tutto il mondo, alimentata da prestazioni spettacolari e da una personalità che funziona benissimo anche sui social network.

Ma il Rodtang che salirà sul ring contro Nong-O arriva da un 2026 decisamente meno trionfale di quanto qualcuno avrebbe potuto immaginare.

Il 29 aprile, durante ONE Samurai 1 a Tokyo, il thailandese è stato sconfitto per KO tecnico da Takeru Segawa al quinto round, in un incontro valido per il titolo mondiale ad interim dei pesi mosca di kickboxing.

Una rivincita clamorosa per il giapponese, che nel primo confronto del marzo 2025 era stato messo KO da Rodtang dopo appena 80 secondi.

Questa volta Takeru ha combattuto con maggiore lucidità. Ha saputo neutralizzare buona parte dell'offensiva del thailandese, lo ha mandato al tappeto due volte già nella seconda ripresa e, dopo altri scambi durissimi, è arrivato all'interruzione definitiva nel quinto round.

È necessario sottolineare che quel combattimento si è svolto con le regole della kickboxing, non della Muay Thai. Le differenze sono sostanziali e sarebbe sbagliato utilizzare il risultato come prova che Rodtang abbia improvvisamente perso le proprie qualità nella sua disciplina principale.

Resta però un dato difficilmente contestabile: anche The Iron Man può essere messo in seria difficoltà quando un avversario riesce a interromperne la pressione, a colpirlo con precisione e soprattutto a evitare di farsi trascinare nel suo combattimento preferito.

Contro Nong-O sarà interessante capire se Rodtang avrà imparato qualcosa da quella sconfitta o se continuerà ad affidarsi principalmente alla propria capacità di avanzare e imporre scambi durissimi.

Perché incassare un colpo per restituirne due può essere una strategia spettacolare, ma non necessariamente quella più intelligente. Soprattutto contro un avversario che sa scegliere molto bene quando e dove colpire.

Nong-O, una leggenda che non vuole arrendersi

Anche Nong-O ha parecchio da dimostrare.

Il prossimo 10 novembre compirà 40 anni, appena tre giorni prima di salire sul ring contro Rodtang. Una soglia anagrafica importante per qualsiasi atleta, a maggior ragione per un fighter che ha trascorso gran parte della propria vita tra allenamenti e combattimenti ai massimi livelli.

L'ex campione mondiale ONE dei pesi gallo ha già conquistato praticamente tutto quello che un atleta di Muay Thai possa desiderare. Eppure continua a combattere contro i migliori, nonostante gli ultimi anni abbiano mostrato quanto sia difficile mantenere intatta la propria supremazia in uno sport così impegnativo.

Il 20 marzo 2026, durante ONE Friday Fights 147, Nong-O ha subito una pesante sconfitta per KO contro il giovane russo Asadula Imangazaliev, che lo ha fermato dopo appena 44 secondi dall'inizio della seconda ripresa.

Un risultato che ha inevitabilmente alimentato interrogativi sulle sue condizioni e sulla possibilità di continuare a competere contro una nuova generazione di atleti, spesso più giovani, veloci e fisicamente esplosivi.

Nong-O, tuttavia, ha risposto sul ring.

Il 26 giugno, durante The Inner Circle 20, ha sconfitto Kongthoranee Sor Sommai per decisione unanime, aggiudicandosi il terzo incontro della loro rivalità.

Non è stata una passeggiata. Nong-O ha mandato al tappeto l'avversario nella prima ripresa, ma ha subito a sua volta un knockdown nel terzo round. Alla fine i giudici hanno premiato il veterano, che ha chiuso la trilogia con due vittorie e una sconfitta.

Una prestazione che ha mostrato carattere e capacità di adattamento, ma anche qualche difficoltà difensiva che un avversario come Rodtang potrebbe cercare di sfruttare.

Ed è proprio qui che il match del 13 novembre comincia a diventare interessante dal punto di vista tecnico.

Pressione contro precisione: chi riuscirà a imporre il proprio combattimento?

Presentare Rodtang come un picchiatore e Nong-O come un tecnico sarebbe una semplificazione piuttosto ingenerosa nei confronti di entrambi.

Rodtang non è soltanto un atleta aggressivo che avanza senza preoccuparsi troppo di ciò che riceve. Sa lavorare con combinazioni di pugni, cambiare ritmo, utilizzare i calci e, quando necessario, sfruttare anche gomitate e clinch. La sua pressione diventa particolarmente efficace quando riesce a costringere l'avversario vicino alle corde, dove lo spazio a disposizione si riduce progressivamente.

Nong-O, invece, è un maestro nella gestione della distanza. Il suo calcio destro, al corpo come alle gambe, è una delle armi più pericolose del repertorio. Lo utilizza non soltanto per accumulare danni, ma anche per interrompere gli attacchi, spezzare il ritmo e costringere l'avversario a ripartire da una posizione sfavorevole.

A questo si aggiungono un ottimo timing, finte intelligenti e la capacità di piazzare contrattacchi estremamente precisi.

Sulla carta, quindi, sembra il classico confronto tra un fighter che vuole accorciare la distanza e un altro che vorrebbe mantenerla. Ma la realtà potrebbe essere molto più complicata.

Nong-O, per esempio, non è affatto incapace di avanzare e prendere l'iniziativa, come ha dimostrato anche nell'ultimo incontro contro Kongthoranee. Allo stesso modo, Rodtang non ha necessariamente bisogno di trasformare ogni scambio in una rissa per risultare efficace.

La questione decisiva sarà capire chi riuscirà a obbligare l'altro a combattere fuori dalla propria zona di comfort.

Se Rodtang riuscirà a entrare nella corta distanza senza subire troppi calci, Nong-O potrebbe trovarsi costretto a difendersi da combinazioni di pugni e gomitate particolarmente pericolose.

Se invece il veterano riuscirà a colpire sistematicamente il corpo e le gambe dell'avversario, a mantenere una distanza di sicurezza e a spostarsi prima di ricevere la risposta, la pressione di Rodtang potrebbe rivelarsi molto meno efficace del previsto.

E c'è un altro aspetto da considerare.

Tre round, guanti da quattro once e pochissimo margine di errore

A differenza dei combattimenti tradizionali di Muay Thai disputati sui cinque round, Rodtang e Nong-O si affronteranno sulla distanza delle tre riprese da tre minuti, secondo il regolamento ONE Championship.

Si combatterà con guanti da quattro once, simili per dimensioni a quelli utilizzati nelle MMA, e saranno consentiti pugni, calci, ginocchiate, gomitate e tecniche di clinch previste dal regolamento.

Queste caratteristiche possono influire notevolmente sullo sviluppo dell'incontro.

Con guanti così piccoli, affidarsi esclusivamente a una guardia alta può diventare rischioso. I colpi possono attraversare spazi difensivi che con guanti più grandi risulterebbero maggiormente protetti, e un singolo errore può cambiare l'esito del combattimento.

Per Nong-O sarà fondamentale non rimanere fermo dopo aver portato i propri calci. Contro un avversario che tende ad avanzare continuamente, un attacco eseguito con precisione ma seguito da un recupero lento della posizione può offrire l'occasione per una risposta immediata.

Rodtang, dal canto suo, dovrà evitare di inseguire l'avversario senza riuscire a tagliargli il ring. C'è una bella differenza tra avanzare costantemente e costringere qualcuno a rimanere dove vogliamo noi. Se Nong-O riuscirà a uscire lateralmente dopo gli scambi, Rodtang rischierà di spendere molte energie senza ottenere risultati proporzionati alla propria aggressività.

Un altro elemento che merita attenzione è il lavoro di finte.

Nel confronto del 2023 con Superlek, Rodtang aveva mostrato difficoltà nel gestire alcune variazioni di ritmo, gli ingressi in clinch e il controllo delle braccia utilizzato dall'avversario. Non significa che Nong-O possa replicare automaticamente quella prestazione, ma dimostra quanto sia importante, contro un atleta aggressivo, saperne interrompere il timing prima ancora di cercare il colpo decisivo.

Infine, la durata ridotta dell'incontro potrebbe costringere entrambi a partire con un ritmo elevato. Nei tre round di ONE Championship, perdere nettamente la prima ripresa può diventare un problema complicato da risolvere, soprattutto contro un avversario esperto e capace di gestire il vantaggio.

Più che aspettare il primo colpo particolarmente potente, sarà interessante osservare i primi tentativi di Rodtang di accorciare la distanza. Se Nong-O riuscirà a fermarli con regolarità, avremo già un'indicazione importante sull'andamento del match. Se invece Rodtang riuscirà a superare quella barriera senza pagare un prezzo eccessivo, per il veterano potrebbe diventare una serata lunga. Anche se, cronometro alla mano, durerà al massimo nove minuti.

Un Grand Prix che mette insieme vecchie glorie e nuovi protagonisti

Il confronto tra Rodtang e Nong-O rappresenta soltanto una parte di un torneo particolarmente interessante, anche per alcune scelte organizzative non comuni.

Il ONE Flyweight Muay Thai World Grand Prix 2026–2027 coinvolgerà otto atleti. Il 13 novembre, oltre a Rodtang e Nong-O, si affronteranno anche Shimon Yoshinari e Ramadan Ondash.

Il 20 novembre toccherà invece ad Asadula Imangazaliev contro Aslamjon Ortikov e a Black Panther contro Ubaid Hussain.

La particolarità è che Imangazaliev, attuale campione mondiale ONE dei pesi mosca di Muay Thai, parteciperà al torneo e metterà in palio la propria cintura già nei quarti di finale. Il confronto con Ortikov, pertanto, sarà valido anche per il titolo mondiale e si disputerà sulla distanza delle cinque riprese da tre minuti.

Secondo il formato annunciato da ONE Championship, il titolo mondiale continuerà a essere in palio nel percorso del campione in carica o di chi eventualmente riuscirà a spodestarlo. Il vincitore della finale conquisterà sia la cintura del Grand Prix sia quella mondiale della categoria.

Per Rodtang e Nong-O il percorso sarà dunque tutt'altro che semplice. Superare il primo turno significherà avvicinarsi alla possibilità di tornare sul tetto del mondo, ma con avversari come Imangazaliev, Ortikov e alcuni giovani talenti emergenti, nessuno può realisticamente considerare la strada verso la finale già spianata.

Rodtang favorito? Non c'è da esserne così sicuri

È facile immaginare che molti appassionati vedano Rodtang come il favorito. È più giovane, è abituato a combattere nei pesi mosca e ha costruito gran parte della propria fama su una resistenza ai colpi fuori dal comune.

Ma sarebbe un errore considerare il risultato già scritto.

La sconfitta contro Takeru ha ricordato a tutti che The Iron Man non è invulnerabile, mentre quella subita da Nong-O contro Imangazaliev ha sollevato interrogativi inevitabili sulla tenuta di un atleta ormai prossimo ai quarant'anni.

Due sconfitte pesanti, certo, ma anche due combattimenti che, da soli, non bastano a cancellare anni di risultati straordinari.

Il problema, semmai, è capire quale versione dei due fighter vedremo il 13 novembre.

Rodtang avrà conservato quella capacità di assorbire i colpi e imporre la propria volontà che lo ha reso uno degli atleti più temuti della categoria? E Nong-O sarà ancora sufficientemente rapido e lucido da sfruttare le proprie qualità tecniche contro un avversario che difficilmente gli concederà tregua?

Non è opportuno sbilanciarsi troppo su un pronostico, almeno per ora. E non soltanto perché entrambi possiedono le armi per vincere.

C'è qualcosa di poco convincente nell'idea che un campione di quasi quarant'anni debba essere considerato finito dopo una sconfitta, così come nel ritenere che un atleta spettacolare sia necessariamente superiore a uno meno appariscente.

Nel caso di Nong-O, l'esperienza non sarà sufficiente se il fisico non riuscirà più a sostenerne le scelte tecniche. Per Rodtang, invece, la capacità di incassare non potrà sostituire all'infinito una difesa efficace.

Il 13 novembre avremo davanti due atleti che hanno contribuito in maniera importante alla popolarità internazionale della Muay Thai, due ex campioni che conoscono bene il successo ma che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi anche con sconfitte pesanti.

Due fighter che si rispettano e che, proprio per questo, non avranno alcun motivo di concedersi qualcosa.

Per Rodtang sarà l'occasione di dimostrare che l'uomo di ferro non si è arrugginito. Per Nong-O, quella di ricordare a tutti che quarant'anni, quando sai davvero combattere, non significano necessariamente la fine di una carriera.

Il resto lo deciderà il ring.


Dove vedere Rodtang vs Nong-O: l'incontro è attualmente in programma venerdì 13 novembre 2026, durante The Inner Circle 38, al Lumpinee Stadium di Bangkok. ONE Championship ha annunciato la diretta per gli abbonati al servizio ONE Inner Circle. Gli orari definitivi e l'eventuale disponibilità di ulteriori modalità di visione andranno verificati a ridosso dell'evento.

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