Marvin Vettori perde a UFC 332 contro Ismail Naurdiev
Marvin Vettori perde ai punti contro Ismail Naurdiev a UFC 332. Per l’Italian Dream è la quinta sconfitta consecutiva: cronaca, numeri e futuro.
Marvin Vettori non riesce a interrompere la serie negativa. A UFC 332, disputato nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre al Delta Center di Salt Lake City, il fighter italiano è stato sconfitto da Ismail Naurdiev per decisione unanime al termine dei tre round. Identici i cartellini dei giudici: 29-28, 29-28, 29-28 per l’austriaco di origini cecene.
Una sconfitta pesante per Vettori, la quinta consecutiva in UFC e la sesta nelle ultime sette apparizioni nell’ottagono. Il successo manca ormai dal marzo 2023, quando l’Italian Dream aveva battuto Roman Dolidze nel loro primo incontro. Da allora sono arrivate le sconfitte contro Jared Cannonier, lo stesso Dolidze nel rematch, Brendan Allen, Brunno Ferreira e ora Naurdiev.
Eppure, almeno guardando i numeri complessivi, quello di Salt Lake City non è stato un combattimento a senso unico. Vettori ha chiuso addirittura avanti per significant strikes messi a segno, 76 contro 74, ma Naurdiev è riuscito a essere più efficace nei momenti che hanno probabilmente deciso l’incontro, soprattutto nella prima parte del match.
L'avvio è infatti tutto in salita per il fighter italiano. Naurdiev comincia subito a lavorare sulle gambe, utilizzando con continuità low kick e calf kick per togliere stabilità all'avversario. Alla fine del match saranno 28 i colpi significativi messi a segno alle gambe da Naurdiev, contro appena 7 di Vettori.
Il primo round vede Naurdiev più vario e incisivo anche nel grappling. L'austriaco porta a terra Vettori due volte e chiude la ripresa avanti 28-18 nei significant strikes. Marvin prova a rispondere con il suo consueto lavoro di pressione e con il diretto sinistro, ma fatica a trovare continuità e soprattutto a imporre il ritmo.
La seconda ripresa è molto più equilibrata e probabilmente rappresenta il vero punto di svolta del combattimento.
Vettori aumenta il volume e mette a segno 29 significant strikes contro i 26 dell'avversario, ma è Naurdiev a trovare il momento più evidente del round, colpendo Marvin con un destro che lo scuote nettamente. L'italiano assorbe, come ha fatto praticamente per tutta la carriera, recupera rapidamente e torna subito nello scambio, riuscendo anche a chiudere bene la ripresa.
È un round difficile da valutare soltanto attraverso le statistiche. Vettori porta più colpi a bersaglio, Naurdiev produce però l'azione di maggiore impatto e aggiunge anche un takedown. Un dettaglio che, in un match concluso con tre cartellini identici da 29-28, assume inevitabilmente un peso enorme.
Nel terzo round Naurdiev comincia a rallentare. Vettori aumenta la pressione, trova con maggiore frequenza il bersaglio e respinge i tentativi di takedown dell'avversario, che appare progressivamente più stanco.
Marvin chiude la ripresa avanti 29-20 nei significant strikes e trova alcuni dei suoi colpi migliori proprio negli ultimi minuti. Naurdiev prova a spezzare il ritmo alternando striking e tentativi di lotta, mentre Vettori continua ad avanzare cercando il colpo capace di cambiare definitivamente il combattimento.
Il problema, ancora una volta, è il tempo.
Quando l'Italian Dream sembra riuscire finalmente a imporre con maggiore continuità la propria pressione, il match è ormai agli sgoccioli. Dopo quindici minuti sono così i giudici a decidere il vincitore e tutti e tre premiano Naurdiev.
Le statistiche finali raccontano bene quanto il combattimento sia stato competitivo. Vettori chiude con 76 significant strikes su 201 tentati contro i 74 su 190 di Naurdiev. L'italiano domina nettamente nei colpi alla testa, 62 a 37, mentre l'avversario costruisce una parte importante della propria vittoria attraverso il lavoro sulle gambe, 28 colpi contro 7, e con tre takedown riusciti su sette tentativi.
Numeri che spiegano anche perché il verdetto possa lasciare spazio a qualche discussione senza poter essere considerato scandaloso. Il secondo round è estremamente equilibrato e Vettori mette a segno più colpi, ma il destro con cui Naurdiev riesce a scuoterlo rappresenta probabilmente l'azione più significativa dei cinque minuti. Con il primo round chiaramente favorevole all'austriaco e Marvin in crescita nella parte finale dell'incontro, il match si è deciso sostanzialmente lì.
Per Naurdiev si tratta della seconda vittoria consecutiva e probabilmente del successo più importante della sua carriera in UFC. Da quando è tornato nella promotion nella categoria dei pesi medi ha vinto tre dei quattro combattimenti disputati e battere un ex sfidante al titolo come Vettori rappresenta inevitabilmente un salto importante nella sua carriera.
Per Marvin, invece, il momento diventa sempre più complicato.
Alla vigilia di UFC 332 il fighter italiano non aveva nascosto la propria insoddisfazione per le ultime prestazioni. Parlando del periodo negativo aveva ammesso di non riconoscersi più quando riguardava i propri combattimenti, descrivendosi come troppo rigido e timido rispetto al Vettori aggressivo che negli anni precedenti era riuscito ad arrivare fino alla sfida per il titolo contro Israel Adesanya.
Per provare a cambiare rotta aveva anche lasciato American Top Team ed era tornato in California, riavvicinandosi all'ambiente nel quale aveva costruito la parte più importante della propria carriera e affidandosi a Beneil Dariush come head coach.
Qualcosa, soprattutto nella seconda metà del combattimento contro Naurdiev, si è visto. Vettori ha aumentato il ritmo, è rimasto competitivo fino all'ultimo secondo e ha concluso il match meglio dell'avversario. Non è però bastato.
A 33 anni il suo record professionistico scende ora a 19 vittorie, 11 sconfitte e un pareggio. Resta inoltre un dato probabilmente unico tra gli atleti che hanno frequentato per anni i vertici della UFC: nonostante undici sconfitte da professionista e alcuni incontri durissimi contro avversari come Israel Adesanya, Robert Whittaker e Jared Cannonier, Vettori non è mai stato finalizzato.
La resistenza, però, non è mai stata il problema.
Dopo cinque sconfitte consecutive la domanda riguarda inevitabilmente il futuro. Al momento non esistono comunicazioni ufficiali da parte della UFC su un possibile rilascio di Vettori e qualsiasi conclusione in questo senso sarebbe prematura. Una striscia del genere, però, rende inevitabile interrogarsi sulla prossima mossa della promotion e dello stesso fighter italiano.
Tre anni fa Marvin Vettori era stabilmente tra i migliori pesi medi al mondo e inseguiva ancora una nuova possibilità di arrivare alla cintura.
Oggi la sfida è diversa.
Prima ancora di tornare verso il vertice della divisione, l'Italian Dream deve trovare il modo di tornare a vincere.